Percorso Verde, Itinerario Brut: due tracce, una bellezza unica.

Itinerari in Franciacorta.

Percorso Verde – Itinerario Brut, via sant’Eufemia, Nigoline di Cortefranca

La scheda.

Riferimento temporale:
Giugno, luglio 2025.
Distanza e dislivello:
23,1 Km, 240m.
Comuni interessati:
Iseo, Paratico, Capriolo, Adro, Cortefranca.
Punti di interesse storico:
Castello Lantieri (Paratico), Castello-Monastero di Capriolo, Palazzo Torri e Palazzo Lana (Cortefranca).
Biciclette adatte:
Mtb, gravel, e-mtb.
Percorso versione Franciacortino:
Traccia su Komoot.
Fonti:
Consorzio Franciacorta;
Visit Lake Iseo.

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Parcheggio consigliato: Clusane di Iseo, via Risorgimento traversa tredicesima.
Indicazioni rapide:

  • Da Brescia: SS510 → Iseo → Clusane → Via Risorgimento → Traversa XI
  • Da Bergamo: A4 uscita Ospitaletto → SS510 → Iseo → Clusane
  • Da Rovato (A4, da Milano o Verona): SP11 → Iseo → Clusane

L’esperienza.

Paratico – Vista del lago d’Iseo da via Don Moioli

Il giro.

Partendo da Clusane, la vista si apre subito sul lago d’Iseo. Alla seconda svolta si imbocca via Tengattini in direzione Paratico e, pochi metri dopo, lo sguardo si posa sui resti del Castello Lantieri, arroccato sulla collina. L’ingresso a Paratico è segnato da uno strappo impegnativo, ma ogni salita in questo percorso ha il suo perché. Il passaggio avviene davanti al municipio, lungo la strada della chiesa parrocchiale. Qui si trova il primo punto acqua. Poco più avanti, dal sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta, si gode una prima panoramica sul lago.

Il tratto successivo attraversa la campagna che costeggia il fiume Oglio, tra saliscendi, vigneti, robinie e siepi. Dopo due attraversamenti della vecchia linea ferroviaria Sarnico–Palazzolo, si entra a Capriolo, dove si incontrano le mura antiche del convento delle Suore Orsoline: un castello medievale trasformato in convento nel 1692, poi affidato alle Orsoline nel XIX secolo. A metà della salita di via Simeone Paratico, appena sotto il cartello di svolta per via Colzano, si trova il secondo e ultimo punto acqua.
Via Colzano collega Capriolo ad Adro, costeggiando a sinistra il Monte Alto, mentre sulla destra la vista si apre sui vigneti e sul complesso del “Monastero Castello”. Nelle giornate limpide, i più attenti possono scorgere all’orizzonte la Torre del Popolo di Palazzolo, distante circa 7 km in linea d’aria.

Adro – Vista del Monastero Castello di Capriolo da via Colzano
Cortefranca – Le colline della Franciacorta da Via Sant’Eufemia

Nel comune di Adro, l’itinerario sfiora la sede comunale, attraversa il nucleo storico e svolta poi in via Cave, che introduce il tratto più rurale del percorso, immerso nei vigneti, fino a Nigoline. L’ingresso nel paese, parte del comune di Cortefranca, avviene da via Sant’Eufemia: una strada acciottolata che offre un’altra suggestiva inquadratura del paesaggio franciacortino. Qui si incontra Palazzo Monti, elegante dimora seicentesca costruita su un nucleo medievale appartenente alla famiglia Federici della Corte.

Da Nigoline si prosegue verso Colombaro, dove il percorso sfiora Palazzo Lana, storica residenza nobiliare divenuta simbolo di questo tratto di Franciacorta. Poco dopo, il tracciato volge nuovamente verso Clusane. E proprio qui, nell’ultimo tratto prima di tornare al punto di partenza, la strada regala una delle immagini più nitide e memorabili dell’intero itinerario:
il lago d’Iseo e Montisola, incorniciati dalle montagne, brillano sullo sfondo oltre i tetti del borgo e i campi ancora verdi.
Una vista ampia, pulita, essenziale. La degna ricompensa dopo una pedalata fatta di storia, paesaggio e scoperta.

Iseo – Vista del lago da via Luigi di Bernardo a Clusane
Claudio Pelucco
Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.

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