Percorso Verde, Itinerario Brut: due tracce, una bellezza unica.
Itinerari in Franciacorta.

La scheda.
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Parcheggio consigliato: Clusane di Iseo, via Risorgimento traversa tredicesima.
Indicazioni rapide:
- Da Brescia: SS510 → Iseo → Clusane → Via Risorgimento → Traversa XI
- Da Bergamo: A4 uscita Ospitaletto → SS510 → Iseo → Clusane
- Da Rovato (A4, da Milano o Verona): SP11 → Iseo → Clusane
L’esperienza.
Quando ho deciso di recensire gli itinerari ciclabili della Franciacorta, mi sono dato una sfida: cercare tratti a me sconosciuti, nonostante oltre dieci anni di pedalate nei territori circostanti.
Per questo motivo mi sono messo sulle tracce di quei percorsi segnalati che, fino ad allora, avevo solo intravisto per caso durante le mie uscite. Ho deciso di cercarli online, studiarli e percorrerli per intero, per verificarne qualità, bellezza e potenzialità — e magari reinterpretarli con lo sguardo di chi vive e ama profondamente questa terra.
Il primo su cui mi sono concentrato è il Percorso Verde – Itinerario Brut: un giro ad anello che inizia e termina a Clusane d’Iseo, attraversando i comuni di Paratico, Capriolo, Adro e Cortefranca. È un’uscita adatta a tutti, anche se alcuni tratti richiedono un po’ di impegno, in particolare nel centro storico di Capriolo. Inaspettatamente, ho trovato due versioni dello stesso itinerario: una proposta dal Consorzio Franciacorta e una seconda pubblicata su Visit Lake Iseo. Dopo averle provate entrambe, partendo dalla traccia più lunga — quella suggerita da Visit Lake Iseo — ritengo che la migliore (e probabilmente più recente, datata 2021) sia quella del Consorzio Franciacorta.
Nella mia versione, ora disponibile su Komoot, ho apportato alcune modifiche, in particolare al tratto di Capriolo. Quando si entra in paese da via Giovanni Niggeler, vale la pena deviare a destra lungo la ciclabile che costeggia via IV Novembre. Alla prima rotonda si prende la terza uscita svoltando su via Calepio, attraversando così il centro. Ho invece mantenuto un passaggio della traccia Visit Lake Iseo: via Battidora, il mio tratto preferito dell’intero itinerario — un vicolo nel cuore del borgo storico, tra le antiche mura fortificate e il complesso che si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale.

Il giro.
Partendo da Clusane, la vista si apre subito sul lago d’Iseo. Alla seconda svolta si imbocca via Tengattini in direzione Paratico e, pochi metri dopo, lo sguardo si posa sui resti del Castello Lantieri, arroccato sulla collina. L’ingresso a Paratico è segnato da uno strappo impegnativo, ma ogni salita in questo percorso ha il suo perché. Il passaggio avviene davanti al municipio, lungo la strada della chiesa parrocchiale. Qui si trova il primo punto acqua. Poco più avanti, dal sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta, si gode una prima panoramica sul lago.
Il tratto successivo attraversa la campagna che costeggia il fiume Oglio, tra saliscendi, vigneti, robinie e siepi. Dopo due attraversamenti della vecchia linea ferroviaria Sarnico–Palazzolo, si entra a Capriolo, dove si incontrano le mura antiche del convento delle Suore Orsoline: un castello medievale trasformato in convento nel 1692, poi affidato alle Orsoline nel XIX secolo. A metà della salita di via Simeone Paratico, appena sotto il cartello di svolta per via Colzano, si trova il secondo e ultimo punto acqua.
Via Colzano collega Capriolo ad Adro, costeggiando a sinistra il Monte Alto, mentre sulla destra la vista si apre sui vigneti e sul complesso del “Monastero Castello”. Nelle giornate limpide, i più attenti possono scorgere all’orizzonte la Torre del Popolo di Palazzolo, distante circa 7 km in linea d’aria.


Nel comune di Adro, l’itinerario sfiora la sede comunale, attraversa il nucleo storico e svolta poi in via Cave, che introduce il tratto più rurale del percorso, immerso nei vigneti, fino a Nigoline. L’ingresso nel paese, parte del comune di Cortefranca, avviene da via Sant’Eufemia: una strada acciottolata che offre un’altra suggestiva inquadratura del paesaggio franciacortino. Qui si incontra Palazzo Monti, elegante dimora seicentesca costruita su un nucleo medievale appartenente alla famiglia Federici della Corte.
Da Nigoline si prosegue verso Colombaro, dove il percorso sfiora Palazzo Lana, storica residenza nobiliare divenuta simbolo di questo tratto di Franciacorta. Poco dopo, il tracciato volge nuovamente verso Clusane. E proprio qui, nell’ultimo tratto prima di tornare al punto di partenza, la strada regala una delle immagini più nitide e memorabili dell’intero itinerario:
il lago d’Iseo e Montisola, incorniciati dalle montagne, brillano sullo sfondo oltre i tetti del borgo e i campi ancora verdi.
Una vista ampia, pulita, essenziale. La degna ricompensa dopo una pedalata fatta di storia, paesaggio e scoperta.

Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.