Percorso Rosso: tra borghi e vigneti attorno al Monte Orfano.
Itinerari in Franciacorta.

La scheda.
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Parcheggi consigliati: Erbusco, via Verdi: all’ingresso della via provenendo da Adro e presso le poste.
Indicazioni rapide:
- Da A4 (uscita Rovato o Palazzolo sull’Oglio): immettersi su SP51/SP11 direzione Erbusco → alla rotonda entrare in via Verdi (Strada del Franciacorta). Parcheggi disponibili subito prima o alla sede.
- Da Brescia: SS510 verso Iseo → uscita Palazzolo sull’Oglio → seguire per Erbusco → imboccare via Verdi (Strada del Franciacorta).
- Da Bergamo: A4 uscita Ospitaletto → SS510 verso Brescia → uscita Palazzolo sull’Oglio → Erbusco → via Verdi.
L’esperienza.
Il terzo giro testato da Franciacortino è il Percorso Rosso – Itinerario Rosé.
Anche in questa occasione ho considerato come riferimento la traccia ufficiale presente sul sito del Consorzio Franciacorta. Si tratta di un anello con partenza e arrivo a Erbusco, che attraversa i comuni di Cazzago San Martino, Rovato, Coccaglio e Cologne.
Come per il Percorso Blu, anche questo itinerario si presta a diverse interpretazioni: con qualche piccolo accorgimento è possibile percorrerlo sia in mountain bike sia con la bici da corsa.
Nota importante sulla viabilità:
Durante i test non è stato possibile seguire integralmente la traccia originale: nella frazione di Villa Pedergnano (Erbusco) è stato introdotto un cambio di viabilità che impedisce il passaggio in via Villa Pedergnano Sotto.
Le tracce aggiornate aggirano l’ostacolo passando per via Crocefisso, via Como, via San Vito e via Trieste.
Questo piccolo adattamento non compromette in alcun modo l’esperienza complessiva dell’uscita.
Nel tratto di Rovato, la traccia originale porta fino al Convento della Santissima Annunciata, per poi tornare indietro e riprendere la strada verso Coccaglio.
Poiché la salita è interamente in acciottolato, consiglio a chi pedala su bici da corsa di evitare questo segmento: il convento resta comunque visibile, seppur da lontano, dalla strada che collega Rovato a Coccaglio.
Chi invece utilizza una mountain bike può raggiungere il luogo di culto e affrontare la discesa che porta verso Coccaglio, completando così il giro ad anello senza dover tornare sui propri passi.
È importante però sottolineare che il tratto in discesa situato di fronte alla chiesa è molto sconnesso e adatto solo a biker esperti di downhill. Consiglio, quindi, di optare per la strada sterrata che si trova sulla destra dopo il parcheggio.
📍 A lato trovi i link al profilo Komoot Franciacortino con le tracce GPX di entrambe le versioni.

Il giro.
L’itinerario inizia nei pressi del Palazzo Comunale di Erbusco, lungo via Verdi, e si dirige verso la frazione di Villa Pedergnano. Dopo poche centinaia di metri appare il primo punto di interesse storico-architettonico: Villa Lechi, elegante dimora rinascimentale che spicca per l’armonia delle forme e il raffinato inserimento nel paesaggio, con una vista privilegiata sul Monte Orfano.
Il percorso prosegue lungo strade incorniciate da muri in pietra, filari di vite e siepi. Superato l’oratorio di Villa Pedergnano, alla rotonda occorre imboccare la terza uscita a sinistra, su via Crocefisso.
Seguendo questa via si arriva a incrociare via Como, dove occorre svoltare nuovamente a sinistra, per poi girare subito dopo ancora a sinistra in via San Vito. Queste deviazioni permettono di aggirare la nuova viabilità introdotta in via Villa Pedergnano Sotto.
Al termine di via San Vito appare il campanile della Chiesa di San Nicola: qui occorre svoltare a destra in via Trieste e proseguire in direzione di Cazzago San Martino.
Il secondo comune interessato dal tragitto viene raggiunto tramite la SP XI, via Iseo, un tratto piuttosto trafficato che si segue per circa un chilometro, prima di deviare a destra su via Sala. Da qui la strada conduce alla frazione di Calino, punto di accesso del percorso al territorio di Cazzago San Martino.
Attraversati i vicoli del centro storico si giunge alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, fulcro religioso e architettonico del borgo. Il percorso continua in direzione di Bornato, risalendo via Basso Castello: lungo questo tratto si costeggia l’imponente roccaforte locale, un complesso medievale arricchito da eleganti strutture rinascimentali e armoniosamente inserito nel paesaggio della Franciacorta.
Dopo averne fiancheggiato le mura, l’itinerario scende lungo l’antico perimetro fortificato e svolta a destra, incontrando i suggestivi resti della Pieve di San Bartolomeo, una delle testimonianze religiose più antiche della zona, risalente all’alto Medioevo.
Successivamente il percorso prosegue in direzione della frazione Barco per poi continuare in direzione Rovato.


L’ingresso a Rovato avviene attraverso la zona industriale, lungo via per Rovato e quindi su via Montegrappa.
Si prosegue su quest’ultima fino a raggiungere l’incrocio nei pressi della Chiesa di San Rocco, dove l’itinerario svolta a destra nell’omonima via. Da qui si accede a via Marchesi, una strada caratteristica del centro storico che conduce all’affaccio sul Castello Quistini, dimora nobiliare cinquecentesca celebre per i suoi giardini. Alla rotonda che si apre davanti al castello si svolta a sinistra, raggiungendo la zona della torre dell’acquedotto comunale. Il percorso prosegue poi su via Martinengo Cesaresco, arteria centrale che conduce al piazzale del mercato, cuore pulsante della vita cittadina. Da qui, una svolta a destra apre l’ultimo tratto verso il Santuario di Santo Stefano e la suggestiva salita al Convento della Santissima Annunciata, punto panoramico e spirituale tra i più significativi della Franciacorta.
Dal Convento della Santissima Annunciata si apre una splendida vista sui paesi di Coccaglio e Cologne, prossime tappe dell’itinerario.
Come già indicato, chi affronta il percorso in mountain bike può scegliere la strada sterrata a destra dopo il parcheggio che consente di scendere in sicurezza dal convento fino a Coccaglio. A chi volesse avventurarsi sul sentiero posto di fronte alla chiesa si raccomanda la massima prudenza nel primo tratto, particolarmente sconnesso, dove è consigliabile scendere dalla sella.
Gli ultimi dieci chilometri dell’anello conducono attraverso i centri storici di Coccaglio e Cologne, collegati dallo scenografico tracciato di via San Pietro e via Montorfano.
Qui si pedala lungo una comoda pista ciclabile, affiancata da un imponente viale alberato, con lo sguardo che si apre sul vicino Monte Orfano. Il promontorio, ben visibile per gran parte del percorso, accompagna anche l’ultimo tratto del giro, quando si fa rientro a Erbusco dopo aver attraversato la frazione di Spina.

Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.

