Roberto Dalla Pellegrina e il viaggio di Pedalabile sulla strada dell’inclusione.

Volti franciacortini.

Roberto e Riccardo Dalla Pellegrina in viaggio durante l’edizione 2025 di Insuperabile.

Dal 20 al 26 ottobre ho vissuto la mia ultima settimana di ferie dell’anno. Avevo programmato un paio di uscite in bicicletta e, nei giorni precedenti, avevo contattato Roberto Dalla Pellegrina per organizzare un incontro.
Lui e il figlio Riccardo sono gli ideatori di Pedalabile, un progetto che promuove la bicicletta come strumento di inclusione e partecipazione sociale.
Di loro avevo già sentito parlare e li avevo incrociati qualche volta sulle strade della Franciacorta. Mi aveva colpito anche la colorata scritta sul vecchio casello ferroviario accanto alla stazione di Passirano, oggi sede dell’omonima associazione. È proprio lì che ci siamo incontrati, giovedì 23 ottobre per una chiacchierata semplice, intensa, che ha illuminato una settimana segnata dal maltempo.
Gli incontri per la rubrica “Volti Franciacortini” sono un po’ come le pedalate: ogni incontro è un giro, ogni persona è un territorio che credo di conoscere, ma che riesce sempre a sorprendermi. Ad ogni parola, come ad ogni colpo di pedale, scopro qualcosa di nuovo, che alimenta ancora di più la mia passione e il desiderio di continuare a pedalare.
Come sempre, ho iniziato chiedendo della passione, perché credo rappresenti la vera forza propulsiva di ogni attività umana. Da lì è nato un racconto che ho seguito con grande interesse e che riporto nei suoi passaggi più significativi.

Data incontro: Giovedì 23 ottobre 2025

Franciacortino di Passirano.
La passione si accende nel 2019.
Attualmente in attività.
Strada preferita: Il tratto di Brescia-Paratico che attraversa la Riserva Naturale Torbiere del Sebino.
Bici preferita: Il tandem in linea di Pedalabile.

Le origini di una passione.

«Ho iniziato a pedalare per necessità di allenamento. Praticavo mezzofondo e corsa in montagna, ma la bici mi permetteva di fare gambe e fiato alleggerendo il carico sulle articolazioni. Poi la passione si è trasformata in qualcosa di più grande quando è arrivato Riccardo.»

Riccardo, il secondo dei tre figli, è disabile e condivide da sempre con il padre l’amore per le due ruote. Quando è cresciuto e non ha più potuto usare triciclo o traino, Roberto ha cercato un modo per continuare a pedalare insieme. Dopo oltre un anno di ricerche ha trovato un tandem speciale, dove la persona con disabilità siede davanti e può vivere la strada in prima persona, mentre chi guida è dietro.

«È l’opposto del tandem classico: chi sta davanti pedala in orizzontale, sente il vento sul viso e guarda il mondo da protagonista.»

Trovare il mezzo non è stato semplice: prodotto in Germania e distribuito in Francia, aveva costi importanti. Ma dopo averlo provato grazie a un’associazione vicentina, Roberto e Riccardo hanno da subito capito che era quello giusto. Roberto e la moglie hanno così deciso di regalarlo a Riccardo per il suo diciottesimo compleanno, il 14 febbraio 2020, con l’idea di inaugurarlo con un viaggio. Pochi giorni dopo, però, il lockdown ha bloccato tutto tutto.

«Non ci siamo mai arresi: io mi allenavo sui rulli, lui sull’ellittica. Gli dissi: “Appena si potrà, partiremo”.»

E così fu: il 27 giugno 2020, padre e figlio partirono da Passirano per raggiungere Roma lungo la Via Francigena. Un viaggio di oltre 700 km, accompagnati da due amici, che segnò la nascita di Pedalabile.

Roberto e Riccardo nel primo viaggio Pedalabile verso Roma
I ragazzi di Pedalabile in un evento Paninabile

Quel viaggio ha fatto comprendere a entrambi che il tandem poteva diventare uno strumento di inclusione straordinario.

«In tandem scopri davvero l’altro. Serve fiducia, ascolto, sincronismo. Se uno mette più forza, l’altro dà la spinta emotiva che ti fa arrivare in cima.»

Da quell’esperienza è nata l’idea di trasformare Pedalabile in un’associazione capace di mettere a disposizione di tutti ciò che per loro era stato difficile trovare: i mezzi speciali che permettono di pedalare insieme.
L’obiettivo è evitare ad altre famiglie la lunga e complessa ricerca affrontata da Roberto e Riccardo e, al tempo stesso, diffondere i benefici fisici, emotivi e relazionali della pedalata come strumento di inclusione e benessere.
Per rendere il progetto ancora più concreto, Roberto ha seguito un corso tecnico per diventare accompagnatore qualificato e oggi aiuta famiglie e persone con disabilità a vivere l’esperienza della pedalata condivisa.

«La pedalata in tandem è una relazione: unisce corpo e mente. A fine tappa sei stanco fisicamente, ma soprattutto mentalmente, perché hai condiviso molto più di uno sforzo.»

Durante l’intervista, Roberto racconta che i risultati dell’attività fisica sorprendono le famiglie coinvolte e spesso anche loro.

«Quest’estate abbiamo lavorato con una giovane psicologa che vorrebbe studiare l’effetto terapeutico della pedalata in tandem. Seguire due o tre ragazzi per qualche mese e valutarne i miglioramenti fisici ed emotivi. Sarebbe una ricerca pionieristica: un modo per dimostrare che la bicicletta può essere una forma di terapia naturale.»

Ed è proprio su questo confine tra sport e benessere che Pedalabile continua a crescere.

Da Pedalabile a Insuperabile

Nel 2021 l’associazione ha unito le forze con Rosa Running Team e Se Vuoi Puoi, dando vita al progetto Insuperabile: una grande staffetta inclusiva che attraversa l’Italia unendo cammino e bicicletta.
Il testimone, una freccia di legno con incise le colline della Franciacorta, passa ogni anno di mano in mano tra camminatori e ciclisti. In cinque edizioni ha toccato la Via Francigena, il Cammino di Francesco e la Ciclovia dell’Olio, arrivando fino a Brindisi.

«Ogni viaggio è una sfida condivisa. Non è importante chi spinge di più: conta arrivarci insieme.»

Paninabile e la convivialità dell’inclusione

Dal desiderio di estendere l’inclusione anche fuori dalla sella è nato Paninabile, un progetto che unisce convivialità e lavoro di squadra.
Durante l’estate, nella sede dell’associazione a Passirano, prende vita una birreria a cielo aperto: hamburger, pane e salamina, musica e sorrisi. I ragazzi con disabilità gestiscono il servizio ai tavoli affiancati dai volontari.

«L’esperienza si trasforma in un piccolo progetto di vita: dopo il turno, i ragazzi dormono in sede, imparando a gestirsi e a vivere la quotidianità del “dopo lavoro”.
Con i ricavi di Paninabile, l’associazione ha acquistato un tandem-chiosco di street food, poi affidato alla cooperativa La Nuova Cordata di Iseo.
Il chiosco, mobile e pedalabile, consente di raggiungere eventi e piazze portando con sé panini, bevande e inclusione.»

Un modo originale per mantenere la bicicletta come filo conduttore anche quando si scende dalla sella.

Pedalabile Bistrò

Negli ultimi mesi, per dare continuità al progetto anche oltre l’estate, è nato Pedalabile Bistrò: un’attività di piccola ristorazione attiva durante la pausa pranzo presso il Bar Solatio di corso Magenta a Brescia.
Dal 3 novembre, i ragazzi dell’associazione offrono pranzi semplici e genuini, affiancati da educatori e volontari. L’iniziativa offrirà un’esperienza lavorativa reale, con un compenso simbolico destinato a finanziare le loro passioni — prima fra tutte, la bicicletta.

La Franciacorta: una palestra a cielo aperto

Parlando di territorio, Roberto racconta con entusiasmo la sua scelta di vivere in Franciacorta.
Originario di Brescia, si è trasferito a Passirano nel 2005, attratto dalla natura del luogo: colline, boschi e strade secondarie perfette per allenarsi.

«La Franciacorta è ideale per chi ama lo sport: se vuoi salire, vai verso Polaveno; se cerchi percorsi dolci, scendi verso il lago d’Iseo e attraversi le Torbiere del Sebino. Era uno dei miei giri preferiti: passavo da Monterotondo e mi immergevo nel cuore delle torbiere, un paesaggio unico. Peccato che quel tratto oggi sia chiuso, ma resta uno dei luoghi più belli che conosca.»

Per Roberto, la Franciacorta non è solo casa: è un laboratorio naturale di movimento e libertà, dove ogni pedalata diventa incontro, scoperta e gratitudine

Dalla prima pedalata verso Roma a oggi, il viaggio di Roberto e Riccardo non si è mai fermato.
Pedalabile è diventato un simbolo di come la bicicletta possa unire, trasformando la disabilità in occasione di condivisione e la fatica in speranza.

Claudio Pelucco
Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.

Franciacortino continua a pedalare.

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FRANCIACORTINO