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Itinerari in Franciacorta.

Rodengo Saiano – Abbazia Olivetana di San Nicola

La scheda.

Riferimento temporale:
Luglio, Agosto 2025.
Distanza e dislivello:
31,6 Km, 270m.
Comuni interessati:
Rodengo Saiano, Ome, Monticelli Brusati, Provaglio d’Iseo, Passirano, Paderno Franciacorta.
Punti di interesse storico:
Abbazia Benedettina di Rodengo Saiano, Monastero di San Pietro in Lamosa (Provaglio d’Iseo), Castello di Passirano e Chiesa di San Pancrazio (Paderno Franciacorta).
Biciclette adatte:
Mtb, gravel, e-bike, (bdc seguento le modifiche suggerite).
Percorso versione Franciacortino Mtb:
Traccia su Komoot.
Percorso versione Franciacortino Bdc:
Traccia su Komoot.
Fonti:
Consorzio Franciacorta.

Tocca la mappa per attivarla

Parcheggio consigliato: Rodengo Saiano, via Colombaia.
Indicazioni rapide:

  • Da Brescia: SS510 → direzione Iseo → uscita Rodengo Saiano → seguire indicazioni per l’Abbazia.
  • Da Bergamo: A4 uscita Ospitaletto → SS510 → direzione Brescia → uscita Rodengo Saiano → prosegui su via Colombaia
  • Da Rovato (A4, da Milano o Verona): SP11/SP19 verso Rodengo Saiano → diretta fino a via Colombaia

L’esperienza.

Rodengo Saiano – via Corneto

Il giro.

L’itinerario ha inizio a Rodengo Saiano, in via Brescia, nei pressi del primo importante punto di interesse storico: l’Abbazia Olivetana di San Nicola, complesso monastico sorto nell’XI secolo e affidato ai monaci benedettini olivetani nel 1446.
Proseguendo verso il centro abitato si percorre tutta via Brescia mantenendo la direzione verso Ome e Monticelli Brusati.
Poco più avanti, sulla destra, si può ammirare il corso del torrente Gandovere con il Parco del Frantoio di Rodengo Saiano; sulla sinistra, invece, l’abitato si sviluppa ai piedi del Monte Delma.
Giunti alla prima rotonda, si imbocca la seconda uscita a sinistra e, poco dopo, si svolta a destra in via Corneto, una tranquilla strada interna fiancheggiata da antiche mura che conducono fino a Villa Fenaroli, elegante residenza settecentesca.
Prima di lasciare via Corneto per rientrare sulla strada principale si incontra il primo punto d’acqua: una fontana utile a chi, pur essendo partito da meno di tre chilometri, avesse dimenticato di riempire la borraccia.

La tratta successiva offre un passaggio di particolare fascino, che ha inizio a Ome lungo la nuova pista ciclabile realizzata su entrambi i lati di via Provinciale. Da qui, chi lo desidera può deviare sul sentiero sterrato che conduce al Borgo del Maglio: un segmento da percorrere con attenzione, per godere appieno della bellezza naturale e per evitare di scivolare sui piccoli ponti in legno che attraversano il torrente Gandovere, talvolta umidi e scivolosi in alcune stagioni dell’anno.
Superato questo punto, si entra a Monticelli Brusati attraversando Villa, un pittoresco borgo medievale risalente al XV secolo, che si attraversa rapidamente. Dopo aver oltrepassato la zona industriale alle porte del paese, poco prima di raggiungere il centro, si imbocca via Torre, la strada che conduce a Provaglio d’Iseo e che rappresenta la prima delle due salite previste in questo giro.

Monticelli Brusati – Località Villa
Provaglio d’Iseo
Le Torbiere del Sebino viste dal Monastero di San Pietro in Lamosa

L’itinerario prosegue entrando nel Comune di Provaglio d’Iseo attraverso la frazione di Provezze, per poi scendere nel cuore del centro storico, dove si costeggia la chiesa di San Bernardo, edificata tra la metà del XV e l’inizio del XVI secolo. Spesso la porta è aperta e il cicloturista, con rispetto e discrezione, può affacciarsi per ammirare gli affreschi interni.
Si prosegue quindi lungo via Sebina fino a raggiungere il Monastero di San Pietro in Lamosa. Qui, scendendo e spingendo la bici, è possibile entrare nel complesso per osservare da vicino l’architettura monastica e godere del panorama sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino.
Dopo aver superato il Monastero, l’itinerario continua in direzione di Monterotondo di Passirano, percorrendo via Franciacorta e via per Monterotondo: due strade secondarie immerse nel verde dei vigneti, tra siepi e piante di robinia. Questo tratto costituisce la seconda salita del percorso e regala scorci incantevoli sulla campagna circostante.

Monterotondo è la prima frazione del Comune di Passirano toccata dal percorso. Si entra in paese percorrendo via per Monterotondo e si svolta su via San Giorgio, che si affaccia sull’omonimo monte. La discesa successiva verso Passirano regala, nelle giornate più limpide, una vista che si spinge fino alla città di Brescia.
Di vigneto in borgo e di borgo in vigneto, l’itinerario raggiunge Camignone, frazione caratterizzata da eleganti dimore e vicoli storici, in particolare lungo via degli Eroi, tra la chiesa parrocchiale e la zona di Camignone di Sotto. Proprio in questo tratto, nella tranquilla via Risorgimento, si trova un comodo punto d’acqua.
Da qui il tracciato prosegue verso Passirano, lambendo la centrale piazza Europa, per poi raggiungere il Castello e immettersi sulla Ciclovia Culturale Bergamo–Brescia in direzione di Paderno Franciacorta, ultimo dei comuni toccati dal giro. Qui il percorso costeggia la chiesa parrocchiale e svolta su via Trento verso Castegnato. Dopo aver oltrepassato la zona industriale, una svolta a sinistra su strada sterrata riporta a Rodengo Saiano, dove il giro si conclude esattamente dove era iniziato: all’Abbazia Olivetana di San Nicola.

Passirano – Castello e Ciclovia Culturale Bergamo – Brescia
Claudio Pelucco
Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.

Franciacortino continua a pedalare.

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FRANCIACORTINO