In bici alla Madonna della Stella: storia di una strada ritrovata
Franciacortino passa da qui!

In sintesi
Franciacortino, l’itinerario cicloturistico nel cuore della Franciacorta fa tappa presso uno dei più importanti luoghi di culto del nostro territorio: il Santuario della Madonna della Stella. Situato a 400 metri s.l.m. sul Monte Selva, sorge ufficialmente nel comune di Cellatica, proprio sul confine con Gussago e Concesio. Furono proprio le comunità di questi tre paesi a cooperare strettamente per la sua costruzione, eretta tra il 1537 e il 1539 dopo la leggendaria apparizione della Vergine.
Nel mio progetto iniziale il percorso raggiungeva il santuario procedendo da via Forcella, nel territorio di Gussago, per poi ritornare dalla stessa strada. L’incontro fortuito con un abitante di Cellatica, tuttavia, mi ha permesso di scoprire una via alternativa inedita che racconterò nel prosieguo dell’articolo.
La scheda:
Dalla località “Fantasina” al Santuario Madonna della Stella
Il quinto settore dell’itinerario si sviluppa interamente nel comune di Cellatica, dalla località Fantasina fino al Santuario della Madonna della Stella, e custodisce il primo vero “GPM” (Gran Premio della Montagna) del percorso.
Partendo da via dei Prati, svoltiamo a sinistra allo Stop in via Venticinque Aprile. Dopo circa un chilometro, una grande rotonda ci offre un colpo d’occhio spettacolare: alzando lo sguardo, il Santuario svetta già maestoso dall’alto del monte Selva. Prendiamo la prima uscita su via Attico e iniziamo la scalata. Cento metri più avanti teniamo la destra su via Papa Giovanni XXIII e poi ancora a destra in via Manzoni.
Nel cuore dell’abitato di Cellatica ci attende un vero colpo di scena: svoltando a sinistra imbocchiamo via Cantone, un vicolo stretto tra antiche mura in pietra dal fascino unico. Ad accoglierci c’è un’edicola votiva di San Rocco, il santo protettore dalle epidemie. La sua presenza ci suggerisce che questa via fosse l’antico ingresso del paese, dove le statue venivano poste proprio a protezione del borgo.
Attraversato il centro storico lungo via Marconi e superata la Chiesa Parrocchiale, usciamo dal centro abitato per affacciarci sul verde del Parco delle Colline di Brescia. Qui possiamo rifiatare un istante, goderci il panorama alla nostra destra e sfruttare l’unica, breve discesa di questo settore. Due rapide svolte a sinistra e siamo ai piedi di via Campiani: lo strappo più duro dell’itinerario, con pendenze che toccano il 19%. Archiviato questo chilometro intenso, svoltiamo a sinistra in via Stella, dove la fatica viene ripagata da una vista panoramica splendida su Gussago, Rodengo Saiano, Monticelli e Ome.
La salita vera è quasi finita. L’asfalto cede il passo a uno sterrato leggero, perfettamente percorribile anche in bici da corsa. L’ultimo tratto corre lungo un viale alberato suggestivo che, dopo una brevissima discesa, ci regala le ultime pedalate verso la cima. La vista dell’imponente campanile ci conferma che l’impresa è compiuta: siamo sul Monte Selva.
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L’apparizione della Vergine e il perchè del nome Stella
Nel cuore della Franciacorta, a 400 metri d’altezza sulla cima del Monte Selva, sorge il Santuario della Madonna della Stella. Questo luogo di culto, situato a Cellatica sul confine con Gussago e Concesio, è un simbolo di cooperazione: furono proprio i reggenti e le comunità di questi tre territori a collaborare strettamente per la sua costruzione, iniziata nel 1537 e completata nel 1539.
Le origini del Santuario affondano in una suggestiva vicenda documentata da Mons. Giuseppe Pinchetti San Marchi nel 1910. La leggenda narra che il 31 maggio 1536 Antonio de Antoni, un pastore sordomuto originario di Gardone Val Trompia, stesse pascolando sul monte il gregge di Bonomo Bonomi fu Gasparino, possidente di San Vigilio. All’improvviso, nel folgore di una stella, gli apparve la Madonna. La Vergine gli chiese di annunciare il prodigio e la richiesta di erigere un santuario ai reggenti dei tre territori confinanti. Davanti al timore del pastore di non essere creduto a causa della sua condizione, la Madonna lo rincuorò, esortandolo ad adempiere al comando e garantendogli che avrebbe convinto gli increduli attraverso prodigi e grazie. Il segno non tardò ad arrivare. Quando i reggenti delle tre comunità salirono sul Monte Selva per verificare il racconto, si trovarono di fronte a un fatto straordinario: sul terreno vi era il disegno perfetto di una pianta di fondamenta e, proprio al centro, fioriva uno splendido giglio illuminato da una stella sospesa sopra di esso. Fu la conferma definitiva che diede il via ai lavori l’anno successivo, consegnando alla storia un santuario che ancora oggi domina e protegge il panorama franciacortino.
Dopo il completamento della struttura nel 1539, il Santuario della Madonna della Stella si è arricchito nei secoli di straordinari tesori d’arte. Il XVI secolo ha visto l’arrivo della sua opera più preziosa: la magnifica pala d’altare della Madonna col Bambino, capolavoro del pittore rinascimentale Girolamo Romanino. Tra il Seicento e il Settecento, il tempio è stato ulteriormente impreziosito dall’imponente altar maggiore barocco, arricchito dalle sculture della celebre bottega dei Calegari. Nel Novecento, la storia del Santuario si intreccia strettamente con la figura di Papa Paolo VI (Giovanni Battista Montini). Questo luogo sui colli franciacortini era infatti profondamente caro al Pontefice, che lo visitava fin da bambino insieme alla sua famiglia, legando la propria crescita spirituale alla devozione per la Madonna della Stella.
A memoria di questo profondo legame, il 26 settembre 1982, durante la sua storica visita pastorale a Brescia, Papa Giovanni Paolo II salì sul colle per benedire la grande statua in bronzo dedicata a Paolo VI opera dello scultore Luciano Minguzzi, tuttora visibile sul piazzale panoramico. Negli anni ’70, il Santuario ha vissuto una profonda rinascita e importanti restauri grazie al rettore Don Faustino Negrini, periodo in cui è diventato anche un rinomato punto di riferimento spirituale e di preghiera. Oggi il Santuario continua ad essere punto di riferimento per moltissimi fedeli sotto la forma giuridica di Rettoria.
Fonti e riferimenti bibliografici:
Documentazione storica e aggiornamenti disponibili sul sito ufficiale: www.santuariomadonnadellastella.it.
Associazione Amici del Santuario Madonna della Stella, Il santuario Madonna della Stella, Editrice La Rosa, 1994.

Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.


