L’Anello grande? Un grande punto di domanda!
Esperienze sui pedali

L’esperienza
Come anticipato nella recensione dell’Anello Piccolo, che ho da subito proposto di rinominare “il Classico”, ho provato anche l’Anello Grande. Diversamente da quanto preventivato, però, ho deciso di non raccontarvi l’itinerario nei dettagli. Il motivo è semplice: il forte senso di delusione provato durante il test.
L’Anello Grande fa parte, insieme all’Anello Piccolo, di Franciacorta Cycling – Anfiteatro sul Lago d’Iseo, un progetto cicloturistico promosso dall’associazione di comuni Terra della Franciacorta grazie a un finanziamento di Regione Lombardia.
Dopo aver pedalato per quasi 86 km lungo l’Anello Grande, è sorto in me un grande interrogativo: quali valutazioni e quali verifiche avrà condotto Terra della Franciacorta prima di pubblicare l’itinerario su visitfranciacorta.info?
Personalmente ho riscontrato diverse criticità importanti.
- Assenza di segnaletica. A onor del vero, nella presentazione dello scorso marzo è stato specificato che il posizionamento dei segnali farà parte della terza fase del progetto. Tuttavia, a quattro mesi di distanza con i percorsi già scaricabili, la totale mancanza di indicazioni si fa sentire.
- Attraversamenti pericolosi. Il tracciato include numerosi passaggi critici su strade provinciali molto trafficate. Proprio in questi punti sarebbe stato fondamentale anticipare la posa di qualche segnale a tutela del cicloturista.
- Deviazioni incomprensibili. Risulta difficile comprendere il passaggio in due comuni esterni alla Franciacorta come Concesio e Collebeato (il sito ufficiale del progetto non ne motiva la scelta). Per di più, il tratto di Concesio è attualmente interessato da lavori stradali che rendono il traffico ancora più pericoloso.
Cosa salvo di questo percorso? Salvo la Franciacorta e il suo straordinario paesaggio. Ed è proprio per questo motivo che il test mi ha deluso così tanto. A fronte di un investimento importante, anche in termini di comunicazione, ritengo che ad oggi questo percorso non valorizzi il territorio, ma rappresenti piuttosto un ostacolo alla serena fruizione di ciò che ci circonda. Spero che il futuro ci riservi cambiamenti positivi e che il percorso venga rivisto con gli opportuni accorgimenti.

La scheda
Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.


