Percorso Nero Franciacorta: test e guida al giro Extra Brut

Itinerari in Franciacorta

Ciclista lungo il percorso nero Extra Brut con vista sull'Abbazia di San Nicola a Rodengo Saiano, Franciacorta.
Il fascino del percorso nero pedalando verso l’Abbazia benedettina di San Nicola a Rodengo Saiano.

La scheda

Riferimento temporale:
Gennaio-febbraio 2026
Distanza e dislivello:
19 Km, 150 m
Comuni interessati:
Cellatica, Gussago Rodengo Saiano
Punti di interesse storico:
Santuario Madonna della Stella (Cellatica), Palazzo Caprioli, La Santissima (Gussago), Abbazia Benedettina (Rodengo Saiano)
Biciclette adatte:
Mtb, gravel, e-bike
Percorso versione Franciacortino Mtb:
Traccia su Komoot
Fonti:
Consorzio Franciacorta

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Parcheggi consigliati: Cellatica, Via dei Prati all’altezza dell’intersezione con via XXV Aprile e via Donatori di Sangue nei pressi del Parco di Fantasina.

  • Da Bergamo, Milano (A4, uscita Ospitaletto): proseguire sulla SP19 in direzione Concesio/Valle Trompia → uscire a Gussago/Cellatica → seguire le indicazioni per il centro di Cellatica e successivamente per via dei Prati.
  • Da Brescia: percorrere via Valle Camonica in direzione Gussago o utilizzare la tangenziale Montelungo → seguire per Cellatica centro → alla rotonda principale seguire le indicazioni per la zona sportiva/via dei Prati.
  • Dalla Franciacorta / Iseo: seguire la SP510 in direzione Brescia → uscire a Rodengo Saiano/Gussago → attraversare il centro di Gussago in direzione Cellatica → svoltare in via dei Prati.

L’esperienza

Franciacortino ha concluso il quinto test degli itinerari ciclabili in Franciacorta, praticando il percorso Nero, Extra Brut. Si tratta di un giro ad anello che collega i comuni di Cellatica, Gussago e Rodengo Saiano.

Traccia del Consorzio Franciacorta alla mano, sono partito con il quinto test. Per dirigermi verso il punto di partenza ho percorso la tappa del mio tour che da Castegnato attraversa Gussago e giunge a Cellatica. La località Fantasina infatti segna la fine della mia tappa ma anche l’inizio e l’arrivo del Percorso Nero, che si sviluppa come un giro ad anello.
Un piccolo avvertimento tecnico: ho tentato un primo approccio in bici da corsa, ma ho capito subito che per godersi questo tracciato servono le ruote grasse: MTB o Gravel sono d’obbligo.
Le prove definitive si sono svolte in mountain bike e, anche in questa occasione, ho riscontrato una discrepanza tra la traccia ufficiale e la viabilità reale. Nei pressi della chiesa parrocchiale di Gussago, infatti, alcune modifiche stradali apportate dal Comune rendono la traccia originale non più percorribile.
La soluzione che ho adottato è semplice ed efficace: nella mia versione ‘Rev. Franciacortino’ su Komoot, il percorso devia su via Monsignor Giorgio Bazzani, permettendo di evitare il senso unico di via Giancarlo Peracchia e proseguire senza intoppi.

Proprio come per il percorso Verde, ho scelto di non proporre varianti per la bici da corsa. Farlo avrebbe significato snaturare l’itinerario: l’anima del Percorso Nero è legata allo sterrato e credo sia giusto viverlo per quello che è, in sella a una MTB o a una Gravel.

Il giro

Ci troviamo a Cellatica, in località Fantasina, un’area residenziale situata appena fuori dal centro abitato, incastonata tra le pendici del Monte della Stella e le campagne circostanti. Dopo aver parcheggiato nei pressi di via dei Prati iniziamo a pedalare lungo via Fantasina in direzione del paese.

La nostra traccia si muove parallela alla strada principale, solitamente molto trafficata, permettendoci però di proseguire in sicurezza sulla via di collegamento con l’abitato adiacente. Se alziamo lo sguardo verso il monte alla nostra destra, riusciamo a scorgere uno dei luoghi più iconici e amati della Franciacorta: il Santuario della Madonna della Stella, di cui parleremo presto nella sezione ‘Franciacortino passa da qui!’.

Dopo circa 1,6 chilometri, giunti al primo semaforo, svoltiamo a sinistra lungo una strada che costeggia la zona industriale. Questa ci immette sulla Strada vicinale del torrente, un percorso ciclabile (parte della Ciclovia della Cultura Bergamo-Brescia ) che ci conduce direttamente nel cuore di Gussago.

Vista panoramica del Santuario della Madonna della Stella sul Monte Selva tra Cellatica e Gussago, itinerario ciclistico Franciacorta.
Il Santuario Madonna della Stella domina il paesaggio collinare: un punto di riferimento iconico per chi affronta il Percorso Nero in MTB
Veduta della Santissima di Gussago dal Colle Barbisone lungo l'itinerario ciclistico Percorso Nero.
L’inconfondibile profilo della Santissima domina i filari di Gussago, punto focale del nostro tour.

L’itinerario prosegue nell’abitato di Gussago attraverso via Nikolajevka, via Donatori di Sangue e via Bosco, per poi avvicinarsi tramite via Casotto all’antica località Sale. Qui il tempo sembra davvero rallentare: la strada si stringe tra abitazioni in pietra e portoni a volta che lasciano intravedere corti interne nascoste. È un tratto che fa respirare l’atmosfera di un borgo tardo medievale, anticipando di poco la vista di uno dei simboli della Franciacorta: la Santissima.
Al termine di via Sale, infatti, il tracciato svolta due volte a destra su via Monticello e via Vaila, regalandoci d’improvviso il profilo unico della Santissima che domina il colle Barbisone. Da qui imbocchiamo la prima svolta a sinistra su via Staffoli, una strada secondaria nel cuore della campagna che ci conduce a Rodengo Saiano, tra vigneti e distese di tappeti erbosi coltivati per giardini e impianti sportivi. Poco dopo, l’asfalto cede il posto a uno sterrato piacevole e mai troppo sconnesso. Il percorso prosegue diritto sino a svelare il retro dell’Abbazia Benedettina di San Nicola, uno dei complessi monastici più imponenti e ricchi di storia di tutto il Nord Italia.

Quando termina lo sterrato, il percorso ci impone una svolta a destra per imboccare una comoda ciclabile asfaltata. In questo punto il Percorso Nero si intreccia con il tracciato del Percorso Blu, condividendo un tratto che ci riporta nel cuore di Rodengo Saiano, su via Brescia. Siamo indicativamente a metà dell’itinerario odierno: il momento perfetto per un check alle energie. Se le borracce iniziano a scarseggiare, potete approfittare del punto acqua situato subito dopo la rotonda, sul lato opposto della strada, all’interno del parcheggio del campo sportivo.
Per proseguire, manteniamo la direzione dritta costeggiando il complesso dell’Abbazia di San Nicola. Superate tre rotonde, seguiamo le indicazioni per tornare verso Gussago. Una volta attraversata la frazione di Padergnone, la vista torna a farsi panoramica e all’orizzonte ricompaiono come punti di riferimento familiari il profilo della Santissima e il Santuario della Stella.
L’ingresso nella frazione di Ronco di Gussago ci accoglie con un binomio tra sport e arte davvero unico. In rapida successione incontriamo due installazioni che meritano un’occhiata attenta:

  • “Il Giro”: proprio al centro della rotonda, sei sagome stilizzate in metallo rappresentano dei ciclisti nel pieno di una volata. L’opera, voluta dal G.S. Ronco, è un omaggio alla profonda tradizione ciclistica di questa frazione.
  • “Gaia e la balena”: a pochi metri di distanza, l’imponente scultura del maestro Stefano Bombardieri ci proietta nel mondo dell’arte contemporanea, chiudendo in bellezza questo tratto dove storia, natura e creatività si fondono a ogni colpo di pedale.
Ingresso e viale alberato dell'Abbazia Benedettina di San Nicola a Rodengo Saiano.
L’austera facciata dell’Abbazia di San Nicola, tappa storica del percorso.
Scultura Gaia e la Balena di Stefano Bombardieri a Gussago lungo il percorso ciclistico.
L’opera “Gaia e la balena” di Stefano Bombardieri, un tocco di arte contemporanea a Ronco di Gussago.

Dopo esser rientrati nel territorio di Gussago, superiamo il campo santo e svoltiamo a destra per imboccare la strada del Dordaro. Qui ci aspetta un passaggio molto particolare costituito da un susseguirsi di dolci saliscendi sterrati, completamente immersi nel verde e circondati da filari ordinati proprio ai piedi del Colle Barbisone.
Il sentiero ci conduce fino al centro del paese costeggiando il complesso dell’ospedale Nobile Paolo Richiedei e proseguendo fino alla Chiesa Parrocchiale. È proprio in questo punto che si rende necessaria la variante alla traccia ufficiale che vi ho descritto nell’introduzione: il cambio di viabilità è esattamente quello che potete osservare nel filmato presente in questo articolo.
Una volta superato il centro, svoltiamo a destra su via Quattro Novembre. Siamo ormai prossimi alla chiusura del giro: questa strada si ricongiunge infatti a via San Rocchino riportandoci sulla via percorsa all’inizio dell’itinerario. Pochi colpi di pedale e siamo di nuovo in località Fantasina, dove il nostro anello “Extra Brut” si conclude ufficialmente.

Claudio Pelucco
Fondatore di Franciacortino
Racconto la Franciacorta in bici, pedalando lentamente tra storie, strade e dettagli.

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